
3 casi di Disturbo Ossessivo Compulsivo curati con la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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2026-03-09Attacchi di Panico e Disturbo di Panico: Sintomi, Cura e un Caso Clinico
Guarire dagli attacchi di panico senza famaci è possibile. In genere, chi ha avuto un attacco di panico teme di avere una nuova crisi di panico e, nella speranza di non avere altri attacchi di panico e di non provarne più i sintomi, evita molte situazioni. In tal modo, tuttavia, la persona può arrivare a limitare molto la propria vita e le proprie relazioni. La letteratura scientifica internazionale indica che la psicoterapia cognitivo comportamentale è un trattamento particolarmente efficace per il Disturbo di Panico, l’agorafobia e i disturbi d’ansia in genere. In molti casi, qualora la persona lo richiedesse, è possibile anche effettuare i colloqui online.
I sintomi del panico: il caso clinico di Paola
L’attacco di panico è un’esperienza di intenso disagio che si manifesta come un periodo di ansia elevata che in pochi minuti culmina in una condizione di grande paura, spesso associata a timore di morire, svenire o impazzire.
La testimonianza di Paola (nome di fantasia) descrive bene questa sofferenza: “Avevo paura di morire, credevo di impazzire, il cuore batteva forte, mi sentivo soffocare, tremavo e sudavo. Lo sento arrivare, come un nemico contro cui non ho controllo. Sembra che il corpo si ribelli ho paura di impazzire, di fare qualcosa che, stando bene, non farei mai”.
Oltre all’esperienza di Paola, secondo il DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione, Text Revision) l’Attacco di Panico è caratterizzato dalla presenza di alcuni tra i seguenti sintomi:
- Tachicardia
- Senso di soffocamento
- Vertigini
- Sensazione di svenire
- Sudorazione
- Tremori
- Brividi
- Formicolio
- Nausea e disturbi addominali
- Mancanza d’aria
- Dolore o fastidio al petto
- Confusione e senso di irrealtà
- Paura intensa che stia per accadere qualcosa di terribile (paura di morire e di perdere il controllo)
L’attacco di panico provoca un’intensa paura, tanto che solitamente la persona si rivolge al Pronto Soccorso nel timore di avere un problema fisico molto grave ed urgente, ed è seguito da un grande senso di stanchezza tanto che la persona può sentirsi priva di energia.
Cosa succede dopo il primo attacco di panico?
L’esperienza di un attacco di panico è così spaventosa ed intensa da poter generare in chi l’ha vissuto la cosiddetta “paura della paura” ovvero il timore che una condizione con sintomi così sgradevoli e intensi accada di nuovo.
Paola racconta: “La prima volta ho chiamato l’ambulanza e sono finita al Pronto Soccorso. Hanno fatto tutti gli esami e i controlli e mi hanno detto che avevo avuto un Attacco di Panico. Io mi sentivo una sopravvissuta. E avevo paura. Avevo paura che capitasse ancora. Così, per controllarmi, per controllare di stare bene, ho cominciato a osservarmi ogni mattina, a chiedermi come stessi, se avessi dolori, se stessi respirando bene, se il cuore stesse battendo in modo regolare. Alcuni giorni ci penso continuamente ed è tutto più difficile: non riesco a concentrarmi e a lavorare, è difficile anche parlare con gli altri perché penso continuamente a come mi sento.”
Se il primo attacco di panico è seguito da altre crisi di panico o dall’ansia e dal timore che si verifichino altri episodi di panico in futuro, è probabile che si sia sviluppato un Disturbo da Attacchi di Panico. Il primo Attacco di Panico è spesso inaspettato mentre i successivi solitamente sono avvertiti in anticipo, ad eccezione degli Attacchi di Panico notturni. Nella maggior parte dei casi, chi ha avuto una crisi di panico, inizia ad essere sempre più attento alle sensazioni del proprio corpo, fino a trascorrere parte del proprio tempo a valutare, ad esempio, la presenza di:
- tachicardia
- tensione muscolare
- vertigini o di altri sintomi che potrebbero essere collegati all’attacco di panico.
Come si sviluppa il Disturbo di Panico?
All’origine e nel mantenimento del Disturbo di Panico vi sono diversi fattori. Tra le condizioni che hanno favorito l’insorgenza del Disturbo di Panico in Paola vi era il desiderio di avere ogni cosa sotto controllo: “Voglio avere tutto sotto controllo. Invece quando ho l’attacco di Panico non controllo niente.”
Si possono delineare alcuni elementi salienti, tipici delle persone che manifestano questo disturbo:
- Concezione dell’ansia esclusivamente come condizione patologica;
- Avere avuto uno o più attacchi di panico;
- Attenzione eccessiva alle proprie sensazioni somatiche e psichiche;
- Interpretazione catastrofica delle sensazioni, ritenute segnali di un imminente e grave problema;
- Alterazioni del respiro;
- Iperventilazione (frequenti atti respiratori, superiori alle necessità metaboliche dell’organismo, che comportano una riduzione dell’anidride carbonica presente nel sangue, provocando alcuni sintomi dell’Attacco di Panico).
Prima di guarire la persona che ha un Disturbo di Panico evita molte situazioni:
Sperando di non avere più crisi di panico, la persona inizia ad evitare molte situazioni in cui potrebbe avere sensazioni simili, tra le circostanze evitate o vissute con molta ansia si segnalano:
- Attività fisicamente impegnative (ad esempio: salire le scale, stare fermi in piedi, sollevare oggetti pesanti, ecc);
- Situazioni di conflitto o litigi;
- Condizioni di stress e di preoccupazione (nel lavoro, in famiglia, ecc.);
- Situazioni pubbliche, compreso il parlare in pubblico
- Luoghi affollati o da cui potrebbe essere difficile allontanarsi (spesso oltre agli attacchi di panico è presente anche l’agorafobia).
Spesso l’ansia anticipatoria (l’ansia che la persona prova prima ancora di trovarsi in una circostanza o in un luogo) è così forte che le persone evitano i luoghi in cui hanno avuto un Attacco di Panico o dove temono che potrebbero averne uno.
L’evitamento e le limitazioni della vita quotidiana
Sperando di non avere più crisi di panico, la persona inizia ad evitare molte situazioni in cui potrebbe avere sensazioni simili. Paola racconta di fare in modo di non arrabbiarsi, per il timore di stare male. Paola inoltre evita di vedere alcuni film, in cui pensa che sarebbe molto colpita emotivamente e che pertanto teme che la porterebbero a perdere il controllo. Paola inoltre evita di fare sport per non sentire battere il cuore più in fretta, condizione che la spaventa perché teme di morire.
L’Attacco di Panico è pericoloso?
L’Attacco di Panico non è pericoloso per la persona, sebbene sia molto sgradevole e i suoi sintomi siano vissuti con grande disagio. Si tratta di una manifestazione di ansia intensa che, in sé, non è patologica ma le limitazioni della vita quotidiana che solitamente caratterizzano chi ha un Disturbo da Attacchi di Panico possono essere molto invalidanti e richiedere pertanto un’appropriata cura. In alcuni casi, il perdurare del Disturbo di Panico e il conseguente peggioramento della qualità della vita possono favorire l’insorgenza di problematiche depressive che meritano una opportuna valutazione psicologica.
L’approfondimento della Dott.ssa Corsale per “Eccellenze Italiane”
Per la rilevanza di questo disturbo, la Dott.ssa Beatrice Corsale è stata invitata dalla trasmissione Eccellenze Italiane per un’intervista dedicata agli attacchi di panico. Nel video, la Dottoressa spiega l’importanza di una corretta diagnosi e come la psicoterapia permetta di interrompere il circolo vizioso della “paura della paura”. Come evidenziato nell’intervista, il segreto per guarire non è combattere l’ansia, ma imparare a non averne paura, comprendendo che i sintomi fisici non sono pericolosi.
Guarda l’intervista completa della Dott.ssa Beatrice Corsale sul portale di Eccellenze Italiane
Come superare gli Attacchi di Panico? Come si curano?
L’Attacco di Panico non è pericoloso per la persona, sebbene sia molto sgradevole e i suoi sintomi siano vissuti con grande disagio. Di seguito alcuni suggerimenti fondamentali per affrontare il disturbo:
- Avere corrette informazioni sull’ansia, sulla normalità di questa emozione e sulle sue manifestazioni somatiche e psichiche è utile per correggere i pensieri catastrofici associati all’Attacco di Panico;
- Conoscere il meccanismo che innesca e mantiene l’Attacco di Panico;
- Imparare a respirare in modo regolare e adeguato al fabbisogno dell’organismo, in modo da non trovarsi in una condizione di iperventilazione;
- In relazione all’entità del disagio causato dal Disturbo di Panico, alle caratteristiche e alla storia personale è opportuno consultare uno specialista per chiedere una diagnosi e valutare l’indicazione per un trattamento che comprenda i passaggi appena descritti.
Come superare il panico con la terapia: il percorso di Paola
Un valido trattamento porta gradualmente la persona a gestire meglio l’ansia e a riprendere le attività che la paura aveva compromesso. Per guarire dal Disturbo di Attacchi di Panico, Paola ha intrapreso una psicoterapia cognitivo comportamentale.
Insieme alla terapeuta ha definito gli obiettivi, individuato i fattori di vulnerabilità e i meccanismi che mantenevano il disturbo. Il percorso l’ha portata a riprendere gradualmente in mano la sua vita, affrontando ciò che prima evitava.
Caso clinico: i risultati del percorso per superare il panico
Alla fine della terapia, Paola ha condiviso questi appunti come “homework” della fase finale del suo percorso:
- Ho imparato a conoscere l’ansia e i suoi sintomi per superare gli Attacchi di Panico.
- Ho affrontato i sintomi dell’ansia.
- Come dice la mia psicologa “Mi sono esposta” alle sensazioni che prima evitavo e di cui avevo paura.
- Ho affrontato quello che mi spaventava poco per volta, sempre supportata dalla terapeuta.
- Ho cambiato il mio modo di pensare e ho acquistato più fiducia in me.
- Ho imparato a non avere paura dell’Ansia e degli Attacchi di Panico.
- Da quando ho smesso di pretendere di controllare tutto non ho più avuto Attacchi di Panico.
- Adesso mi sento finalmente libera e sono contenta e fiera di me.
“Adesso sono finalmente libera dalla paura di avere Attacchi di Panico”, conclude Paola nella sua testimonianza.
Terapia per il Disturbo di Panico a Milano e Online
Una corretta diagnosi e la cura naturale con un intervento psicoterapeutico efficace permettono di superare il disturbo e di migliorare la qualità della vita, come nel caso di Laura, che è guarita da un Disturbo di Panico con Agorafobia, o come descritto nelle altre testimonianze presenti sul sito.
La dott.ssa Beatrice Corsale, psicologa e psicoterapeuta esperta nella cura dell’Attacco di Panico, riceve presso il suo studio di Milano (a soli 10 minuti di metropolitana dal Duomo) e effettua colloqui psicologici online in videochiamata, garantendo la stessa efficacia clinica del percorso in presenza.
Bibliografia e Fonti Scientifiche
- Rovetto, F. (2003). Panico. Origini, dinamiche, terapie. McGraw-Hill, Milano.
- American Psychiatric Association (2022). DSM-5-TR. Washington, DC.
- Andrews, G., et al. (2018). Computer-delivered cognitive behavioral therapy for anxiety disorders. PLOS ONE/PubMed.