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2026-02-22Olimpiadi Milano Cortina: lo sport promuove il benessere psicofisico
Alle Olimpiadi di Milano Cortina viene data particolare attenzione al benessere psicologico, ad esempio con la creazione delle Athlete365 Mind Zone, aree rivolte al supporto psicologico, alla pratica della mindfulness e al rilassamento. E’ stata infatti documentata l’importanza del recupero psicofisico per il benessere degli atleti, per migliorare la gestione di stress e ansia e per ottimizzare le prestazioni sotto pressione. Un recupero psicofisico adeguato, inoltre, favorisce le buone prestazioni e limita i rischi di infortunio.
Condizioni di stress per gli atleti d’élite
Un fattore comune, particolarmente presente nelle competizioni di alto livello, è la gestione dei fattori di stress. Le condizioni di stress vissute dall’atleta sono dovute all’importanza dell’avvenimento, alla pressione mediatica, alla presenza di molti spettatori per discipline in cui spesso si gareggia di fronte a un pubblico molto più ridotto, alle aspettative nei confronti dell’atleta, alle aspettative e ai timori dell’atleta stesso, anche in relazione ai tanti anni di impegno dedicato a prepararsi per le Olimpiadi. Alcune ricerche, che hanno misurato sia il livello di cortisolo [il cosiddetto ormone dello stress] sia le capacità di attenzione e altri fattori cognitivi che risentono della tensione psicologica, indicano che il livello di stress sperimentato dagli atleti in una competizione di alto livello è paragonabile alla condizione di stress che l’atleta proverebbe se non dormisse per 24 ore. Le ricerche hanno inoltre rilevato che circa il 49% degli atleti olimpici ha un sonno disturbato che comprende difficoltà ad addormentarsi, risvegli e scarsa durata del sonno.
Quando la situazione di stress è ben gestita a livello psicologico la prestazione è solitamente migliore, l’atleta ha più probabilità di trovarsi nello stato di flow e il rischio di infortunio è più limitato, grazie anche alla migliore concentrazione dell’atleta e alla sua maggior prontezza di reazione. Al contrario, la difficoltà nella gestione dello stress può interferire con le abilità cognitive tra cui la capacità di dirigere l’attenzione, i processi decisionali e la capacità di reazione, tutti fattori cognitivi di primaria importanza nello sport, soprattutto quando è praticato ad alto livello e in competizioni con ampia partecipazione di pubblico e con risalto mediatico.
La preparazione degli atleti spesso comprende anche gli aspetti psicologici volti a gestire i fattori di stress e l’ansia. E’ molto positivo che nel corso della manifestazione sportiva, l’atleta abbia l’opportunità di recuperare energie anche dal punto di vista psicologico. La mindfulness è suggerita come procedura potenzialmente utile per ridurre i livelli di stress, così come alcune procedure della terapia cognitivo comportamentale, qualora vi sia particolare difficoltà a gestire l’ansia e lo stress della prestazione.
Il connubio tra benessere e sport (sport and wellness), tra prevenzione e salute, è promosso in modo particolare dai Giochi Olimpici di Milano – Cortina.
Aspetti psicologici degli sport invernali alle Olimpiadi di Milano Cortina
A di là delle condizioni di stress, eccezionali, che gli atleti d’élite possono vivere durante i grandi eventi sportivi, la letteratura di settore ha individuato le abilità psicologiche che caratterizzano alcune delle discipline sportive presenti alle Olimpiadi Milano Cortina.
La gestione dei fattori emotivi è uno degli aspetti psicologici che gli atleti si trovano ad affrontare, e si caratterizza in diversi modi nei vari sport.
Può trattarsi di gestire le emozioni del contatto in velocità tra i giocatori di hockey, o la gestione del Penalty shot, in cui il giocatore è solo di fronte al portiere. Tra gli altri sport olimpici, il biathlon richiede grande concentrazione durante la fase di tiro e resistenza alla fatica e allo sforzo durante la fase di sci. Il pattinaggio artistico, come altre discipline, richiede anche la capacità di saper accettare di commettere errori e, nonostante questo, restare concentrati sul presente. Nel pattinaggio di velocità occorre che l’atleta abbia una buona consapevolezza dell’energia di cui dispone per poter gestire la velocità per tutta la durata della gara. Per i giocatori di hockey la capacità di esercitare un buon distacco emotivo, avere un buon recupero, anche attraverso un sonno adeguato, sono tra i fattori evidenziati da una ricerca del 2025 per poter ridurre la fatica mentale degli atleti. Nello sci alpino l’atleta, che deve compiere movimenti molto precisi procedendo ad alta velocità, deve costantemente valutare le condizioni ambientali ed essere mentalmente flessibile in modo da adattarsi a cambiamenti repentini della visibilità, tra luce, ombra, scarsa luminosità, caratteristiche della neve, solchi e dossi. A livello cognitivo questo significa saper selezionare molto rapidamente gli elementi utili per scegliere la traiettoria più corretta, il movimento più adatto, il modo in cui distribuire il peso, scartando tutti i possibili fattori di distrazione, tra cui gli spettatori, numerosi ai Giochi Olimpici, e alla cui presenza solitamente lo sciatore non è abituato.
Sport: sfida, divertimento e benessere
Il piacere e il divertimento provati praticando sport, come evidenziano anche diverse ricerche, contribuisce a far sì che la persona continui a fare sport, per il piacere di farlo e, così, divertendosi e con il desiderio di migliorare e di coltivare qualcosa che piace, la persona può inserire o mantenere l’attività sportiva nelle sue routine, a vantaggio del suo benessere generale. I benefici dell’attività fisica infatti riguardano sia la salute fisica sia gli aspetti psicologici.
La partecipazione alle attività sportive infatti è associata a minori livelli di stress percepito, a un aumento della vitalità e della socievolezza, una miglior salute mentale e una maggiore soddisfazione per la vita. Praticare sport inoltre riduce i sintomi depressivi e ansiosi e la sintomatologia correlata allo stress.
Lo sport è un mezzo per migliorare il benessere psicofisico
Dedicarsi all’attività fisica è positivo a tutte le età, non solo per i benefici fisici che ne derivano ma anche per l’effetto positivo sul tono dell’umore, per la maggiore capacità di gestire i momenti di stress e di ansia, per l’effetto positivo sull’autostima dato anche dal sapere mantenere un impegno, del riuscire a gestire lo sforzo e la fatica in vista di un obiettivo personale, del prendersi cura di sé. Diversi studi indicano che gli adulti che praticano sport hanno una salute migliore, apprezzano di più il proprio aspetto fisico e si sentono più in grado di affrontare situazioni di stress.
Le grandi manifestazioni sportive, come i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina del 2026 possono avvicinare di più le persone allo sport, sia attraverso una maggiore conoscenza di varie discipline sportive, sia, auspicabilmente, con un aumento della pratica dell’attività fisica nella propria quotidianità.
Benefici psicologici dell’attività sportiva
La pratica dello sport può allenare anche le risorse psicologiche della persona, oltre a migliorarne l’umore e, più in generale, il benessere psicofisico. Gli atleti d’élite che partecipano ai Giochi Olimpici, pur essendo modelli lontani da raggiungere nelle prestazioni, possono rappresentare ottimi esempi di impegno disciplinato, elevata motivazione, dedizione al raggiungimento di un obiettivo e resilienza. Inoltre, in particolare gli atleti che praticano sport di squadra, possono essere degli esempi per i giovani sportivi, bambini e adolescenti, che possono osservare come gli atleti olimpici collaborino per raggiunger un obiettivo comune, con lealtà e spirito di squadra.
Praticare attività fisica fin da bambini può favorire il mantenimento di una vita attiva anche nelle fasi successive della vita, contribuendo alla promozione della salute e del benessere psicofisico della persona, nelle varie età. Gli studenti delle scuole superiori che praticano sport sono maggiormente protetti dal rischio di avere problematiche disturbi di panico, ansia generalizzata e agorafobia. Gli adulti sportivi hanno meno problematiche depressive e d’ansia, in particolare beneficiano di attività sportive di squadra o svolte in gruppo
L’attività fisica promuove il benessere psicofisico nell’arco della vita
Poiché l’attività fisica praticata ad ogni età apporta benefici psicofisici, l’auspicio è di incentivare l’esercizio fisico in tutte le fasi della vita in modo che lo sport possa apportare salute e benessere psicofisico dall’infanzia all’età avanzata.
Con l’intento di trovare ulteriori modalità per favorire la pratica dell’attività fisica e il benessere tra i giovani di oggi, che saranno gli adulti di domani e, in seguito, saranno anziani, nel 2024, si è tenuta la Copenhagen Consensus Conference, volta a favorire la pratica dello sport tra i giovani. Tra le conclusioni emerse nell’incontro di Copenaghen, si sottolinea che
- Il benessere sociale nello sport per bambini e adolescenti è caratterizzato dal sentirsi inclusi, in un ambiente sociale sicuro e partecipe, intento a sviluppare relazioni sociali positive
- Il benessere mentale tra i giovani atleti si verifica quando bambini e adolescenti si sentono autonomi e competenti e hanno piacere di fare movimento insieme agli altri
- Il benessere fisico nello sport giovanile si verifica quando bambini e adolescenti fanno esperienza delle capacità e delle potenzialità del loro fisico, sviluppando nuove abilità e competenze motorie
Benessere psicologico per gli atleti delle Olimpiadi Milano Cortina
Il Comitato Olimpico Internazionale, riconoscendo il benessere psicologico come un aspetto essenziale del benessere dell’atleta e della sua performance, ha disposto la realizzazione delle Athlete365 Mind Zone, spazi in cui prendersi cura del benessere mentale. Le infrastrutture stesse delle Olimpiadi di Milano Cortina sono state realizzate dal MIT con l’intento di favorire socialità e benessere.
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